

Testo Rieger 1991
Traduzione Mariangela Distilo
I | I |
1 A chantar m' er de so q' ieu no volria, 2 tant me rancur de lui cui sui amia 3 car eu l' am mais que nuilla ren que sia; 4 vas lui no ·m val merces ni cortesia, 5 ni ma beltatz ni mos pretz ni mos sens, 6 c' atressi ·m sui enganad' e trahia 7 cum degr' esser, s' ieu fos desavinens. |
1 Devo cantare di ciò di cui non vorrei, 2 tanto mi lamento di colui cui sono amica, 3 poiché lo amo più di ogni altra cosa; 4 nei suoi confronti non mi valgono né grazia né cortesia 5 né la mia bellezza né il mio valore né la mia mente; 6 poiché ugualmente sono ingannata e tradita 7 come dovrebbe essere se fossi sgradevole. |
II | II |
8 D' aisso ·m conort car anc non fi faillenssa, 9 amics, vas vos per nuilla captenenssa, 10 anz vos am mais non fetz Seguis Valenssa, 11 e platz mi mout qez eu d' amar vos venssa, 12 lo mieus amics, car etz lo plus valens; 13 mi faitz orguoill en digz et en parvenssa, 14 e si etz francs vas totas autras gens. |
8 Di quello mi conforta che mai feci uno un torto 9 amico mio, verso voi in nessuna azione; 10 al contrario vi amo più di quanto fece Seguis con Valenssa; 11 e molto mi piace che io vi superi in amore, 12 amico mio, poiché voi siete il più valoroso; 13 mi mostrate superbia nelle parole e nei gesti 14 mentre siete gentile verso tutte le altre persone. |
III | III |
15 Be ·m meravill cum vostre cors s' orguoilla, 16 amics, vas me, per q' ai razon q' ie ·m duoilla; 17 non es ges dreitz c' autr' amors vos mi toilla 18 per nuilla ren qe ·us diga ni ·us acuoilla; 19 e membre vos cals fo ·l comenssamens 20 de nostr' amor, ia Dompnidieus non vuoilla 21 q' en ma colpa sia ·l departimens. |
15 Molto mi meraviglia come il vostro cuore s'inorgoglisca, 16 amico, nei miei confronti, per questo io ho motivo di addolorarmi; 17 non è affatto giusto che un altro amore vi porti via da me 18 qualunque cosa vi dica o vi conceda. 19 E ricordatevi quale fu l'inizio 20 del nostro amore; ora il Signore Dio non voglia 21 che la separazione sia una mia colpa. |
IV | IV |
22 Proesa grans q' el vostre cors s' aizina 23 e lo rics pretz q' avetz m' en atayna, 24 c' una non sai loindana ni vezina 25 si vol amar vas vos non si' aclina; 26 mas vos, amics, etz ben tant conoisens 27 que ben devetz conoisser la plus fina, 28 e membre vos de nostres covinens. |
22 La grande prodezza che dimora nel vostro cuore, 23 e l'alto pregio che voi avete mi inquietano, 24 poiché non conosco una donna, lontano o vicina, 25 che, se volesse amare, non si sottometterebbe a voi; 26 ma voi, amico, siete davvero tanto saggio, 27 che ben dovete riconoscere la più nobile 28 e ricordare qual'era il nostro accordo. |
V | V |
29 Valer mi deu mos pretz e mos paratges 30 e ma beutatz e plus mos fis coratges, 31 per q' ieu vos mand lai on es vostr' estatges 32 esta chansson que me sia messatges; 33 e vuoill saber, lo mieus bels amics gens, 34 per que vos m' etz tant fers ni tant salvatges, 35 non sai si s' es orguoills o mals talens. |
29 Devono aiutarmi il mio valore e il mio rango 30 e la mia bellezza e, ancor più, il mio cuore sincero; 31 per questo vi mando là dov'è la vostra dimora 32 questa canzone che mi faccia da messaggera; 33 e vorrei sapere, mio bel nobile amico, 34 perché siete tanto crudele e tanto scontroso con me. 35 Non so se è orgoglio o cattiva disposizione. |
V | V |
36 Mas aitan plus vuoill li digas, messatges, 37 q' en trop d' orguoill ant gran dan maintas gens. |
36 Ma tanto più voglio che gli diciate, messaggera, 37 che troppo orgoglio reca grande danno a molte persone. |