Edizione diplomatico-interpretativa

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I
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ersoferença siuince gra(n)uetoria. ondomo uen spesora indignitade.
Siconsitroua   nela(n)tica   istoria. di  iobo  chebbe  tanta auersitade.

 
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er sofrença si vince gran vetoria
ond'omo ven spesora in dignitade,
sì con' si trova n l'antica istoria
di Iobo ch'ebbe tanta aversitade:
 
II
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Chifu sofrente nop(er)deo memoria, p(er)graue pene chalui fosserdate.
Onde lifu data corona nela groria. dauanti ladiuina maiestate.

 
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Chi fu sofrent' e no perdeo memoria
per grave pene ch'a lui fosser date,
onde li fu data corona ne la groria
davanti la divina maiestate.
 
III
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    Pero conforto grande dico pre(n)do. ancora lamia uentura uada torta
nome dispero certo malame(n)te.

 
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Però conforto grande, dico, prendo:
ancora lam ia ventura vada torta
no me dispero certo malamente,
 
IV
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    Chelaue(n)tura senpre ua corendo. etostamente richa gioia aporta
achiunque bono sofrente.

 
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Che la ventura sempre va corendo
e tostamente richa gioia aporta
a chiunque bono sofrente.