Edizione diplomatico-interpretativa

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I
Kjmprima disse amore. fallo veraciemente. chillui crede presente. puonne di
re amarore. chi losegue losente. cio chemostra difore. non(n)e tale losapore. si
come locomincio prima(1) mente. Checompiagiente. isguardo omo jnamora. cio che
mostra difora. giamai nolvuole seguire. compene econmartire. lonodriscie atuto
ra. lontano digioia epresso difinire.
Kj ʹmprima disse ʺamoreʺ
fallò veraciemente:
chi˙llui crede presente
puònne dire amarore;
chi lo segue, lo sente
ciò che mostra di fore:
nonn-è tale lo sapore
sì come lo comincio primamente:
ché com piangiente
isguardo omo jnamora;
ciò che mostra di fora
già mai no˙l vuole seguire;
com pene e con martìre
lo nodriscie a tutora,
lontano di gioia e presso di finire.
II
Amore amaro dico. guerra daffan(n)o edira. assai fortte sospira. quelgli cheglie piu
amico. chicollui piu sismira. fa didolore notrico. pero micifatico. chelopera dillui ria
micitira. Chassai abuoni tolle edamaluasgi dona. atali mette corona. chenolli sa
veria. etale mette jnobria. esouente jlcasgiona. chefora dengno auere grande
sengnoria.
Amore amaro dico,
guerra dʹaffanno e dʹira;
assai fortte sospira
quelgli che gli è più amico;
chi co llui più si smira
fa di dolore notrico;
però mi ci fatico,       
che lʹopera di llui ria mi ci tira.
Chʹassai aʹ buoni tolle ed aʹ malvasgi dona;
a tali mette corona
che no˙lli sʹaveria,
e tale mette jn obria
e sovente jl casgiona,
che fora dengno avere grande sengnoria.
III
Amaro amore tormento. dolore dongne pesanza. primero dipiacimento. epoi tolle
allegranza. segue lotradimento. jncio ferma talento. edongne riposo mette jn
obrianza. Esicome lofoco ecolorato. bello auedere usato. chi lotocha ecociente. edi
vora presente. cio cheglie dimostrato. elagrande alegreza fa dolonte.
Amaro amore, tormento,
dolore dʹongne pesanza,
primero di piacimento,
e poi tolle allegranza;
segue lo tradimento:
jn ciò ferma talento
ed ongne riposo mette jn obrïanza;
e sì come lo foco è colorato,
bello a vedere: usato,
chi lo tocha, è cociente,
e divora presente
ciò che gli è dimostrato,
e la grande alegreza fa dolonte.
IV
Amore ache chasgione. aquista liseruenti. credo p(er)fare dolenti. delasua openione.
aidio quanti ualenti. mortta sanza chasgione. uillano amore fellone. comaue acortto
juenti. Cabene puo dire chassai lauori jnuano. quelli chelo serue umano. esenza gioia
lotene. nodriscielo dipene. ma quelli fa bene chi piu lista lontano. echi lasua amista
te poco tene
Amore a che chasgione
aquista li serventi?
Credo per fare dolenti
de la sua openïone.
Ai Dio, quanti valenti
morttʹa senza chasgione!
Villano amore fellone,
comʹave acortto j venti!
Ca bene può dire chʹassai lavori jnvano
quelli che lo serve umano:
eʹ senza gioia lo tene,
nodriscielo di pene:
ma quelli fa bene, chi più li sta lontano
e chi la sua amistate poco tene.
V
Canzonetta agliamanti. dipresente tinuia. ciaschuno chempene sia. lo partirefaca
auanti. enomseguano lafollia. efalssi sguardi tanti. ciaschuno daltro samanti. nonentri
jmsua balia. Camore nimferno dongne pena fortte. edolore dongni mortte. chi
piu lui crede piu uisafatica. losuo danno notricha. ongnomo dillui seruire serri
leportte.        
Canzonetta, agli amanti
di presente tʹinvia:
ciaschuno che ʹm pene sia
lo partire faca avanti;
e nom seguano la follia
e falssi sguardi tanti:
ciaschuno dʹaltro sʹamanti,
non entri jm sua balia:
cʹamore nimferno dʹongne pena fortte
e dolore dʹongni mortte;
chi più lui credʹ e più vi sʹafatica
lo suo danno notricha:
ongnʹomo di llui servire serri le portte.

NOTE:
1) In V, la  i corregge una a.