Testo critico

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Noutro dia, quando m’eu espedi
de mia senhor e quando mi ouv’a ir,
e non me falou, nen me quis oir;
tan sen ventura foi que non morri
que, se mil vezes podesse morrer,                         5
meõr coita me fora de sofrer!

U lh’eu dixi: “Con graça, mia senhor!”
catou-m’un pouco e teve-mi o en desden;
e, porque me non disso mal nen ben,
fiquei coitado e con tan gran pavor                         10
que, se mil vezes podesse morrer,
meõr coita me fora de sofrer!

E sei mui ben, u me dela quitei,
e m’end’eu fui e non me quis falar,
ca, pois ali non morri con pesar,                             15
nunca ja máis con pesar morrerei
que, se mil vezes podesse morrer,
meõr coita me fora de sofrer!

2 mouuha B 8 pouc(que) teuemi en A 9 p(or) quemi B 13 humeu dela B
 
 
v. 2: Machado e Correia in B leggono mounha.
v. 7: il verso sul manoscritto A non è chiaramente leggibile poiché la pagina 44v è tagliata sul margine superiore e non permette la decifrazione di alcuni grafemi; per questo motivo ho ricostruito il verso seguendo principalmente il codice B.
v. 8: il verso di A era in un primo momento identico a quello di B; è stato il copista, o molto più probabilmente il revisore, ad intervenire in un secondo momento per correggere l’ipermetria da egli percepita come tale: ha espunto infatti alcune vocali, suggerendo al correttore l’integrazione di que tramite un segno di rinvio a testo. A mio avviso l’ipermetria non sussiste poiché facilmente risolvibile mediante l’espediente della sinalefe; per questa ragione ho accolto a testo la lezione di B che rispecchia quasi sicuramente la volontà dell’autore e si manifesta più completa anche dal punto di vista semantico. Al contrario Michaëlis e Correia editano il verso così come si presenta sul codice A (per approfondimenti riguardo alla loro decisione cfr. Michaëlis 174, vol I; Correia, p. 435, nota 8).
v. 9: Il modus operandi del revisore di A e l’errore di B offrono la possibilità di valutare due ipotesi:
1. ci troviamo di fronte a un errore d’archetipo che il revisore di A corregge autonomamente;
2. i copisti dei due rami della tradizione, in maniera indipendente, potrebbero aver dimenticato di copiare la congiunzione iniziale e.
v. 13: ho accolto a testo, come Michaëlis e Correia, la variante di A dal momento che quella di B, anche se accettabile, risulta ridondante. Come segnala Correia infatti, una variante simile riecheggia al v. 7: Hulheu. La studiosa inoltre legge hnmeu dela in B.
v.14: Machado e Correia in B leggono menden.