Giacomo

Giacomo da Lentini, Feruto sono isvariatamente

  Mm1:
Feruto sono isuariatamente. amore maferuto orp(er)che cosa.
p(er)chio uisaccia dir loco(n)uene(n)te. diquelli che
del trouar noa(n)no posa.
che dicono i(n)lor dicto spessam(en)te. chamore a jnse deitate i(n)clusa.
et io si dico che none neiemte. che piu dun dio none ne e(sser)e osa.
  A:
Notaro giacom(m)o
FEruto sono isuariatamente. amore ma feruto op(er)che cosa.
cadio degia dire lo conuenente. diquelli che ditrouare nonan(n)o posa.
cadicono neloro detti fermamente. camore adeita jmse richiosa.
edio lodico chenon(n)e neiente. cadio damore sia odessere osa.
  Echi meneuolesse contastare. jgliene mostreria rasgione aua(n)ti.
  D:
Feruto sono suariatamente. amor ma feruto operchechosa.
ched io deggia dir loconuenente. dique cheditrouar nonanno posa.
chedicon nelor decti fermamente. chamor adeita inse rinchiusa.
edio lodicho chenone niente. chedio damor sia odesser osa.
Echimene uolesse contastare. iglene mosterria ragion dauanti.
chedio none senon unadeitate. Edio inuanita non ui po stare.
  Ba3:
Feruto sono suariatamente
Et amor m'ha feruto oh, perche cosa
Ched'io deggia dir lo convene(n)te
di quej che di trouar non hanno posa
Che dicon ne lor dettj fermamente
Ch'amor ha deita in se rinchiusa
Ed io lo dico che non è niente
Che dio d'amor sia o, desser osa
Et  chi mene uolesse contastare
jo gliene mostrerria ragion daua(n)tj

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